Sante Sabide

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Sante Sabide…una santa pagana mai esistita…
In Friuli il suo culto è presente nelle campagne da tempi di Aquileia, tanto che a “Sante Sabide” sono intitolati quasi una trentina di luoghi di culto sparsi per le campagne del territorio friulano, in genere collocati presso corsi d’acqua o sorgenti…
Si tratta di un’antica e ingenua santificazione dell’osservanza del sabato come giorno di festa in uso nelle campagne del Friuli, osservanza repressa in seguito nel XVII e nel XVIII secolo nella zona di Aquileia dai “Sabatari”, pubblici ufficiali che comminavano multe ai contadini sorpresi ad osservare il riposo di sabato.
Il fatto che in friulano si designi al femminile il giorno del sabato “la sabide” permette di comprendere da dove trae origine il culto di Sante Sabide, divenuta altrove Santa Sabina, Santa Sabella o San Sabba…

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La scelta del nome Sante Sabide per le nostre birre  è dovuta alla presenza di una piccola “ancona” dedicata a questa “santa” nei campi adiacenti il birrificio presso l’argine del fiume Tagliamento, nonché allo stretto legame che questo antico culto friulano ha con l’acqua e la ruralità.
Legame che, attraverso le nostre birre, vogliamo riproporre in chiave moderna.
E lo spaventapasseri, per noi “Capitan Spaventa”, da sempre presente in tutte le campagne ed in tutte le culture a difesa naturale dei prodotti dei campi, è stato scelto come simbolo del legame fra le nostre birre ed il territorio.
Spaventapasseri da noi realizzati e fotografati come reinterpretazione moderna di una cultura antica e vicina all’uomo…